I NOMI

Virginio Micheluz

(Pordenone, 2 agosto 1905 - Dachau, giugno 1945)
Indirizzo:
Corso Vittorio Emanuele II, 49 - Pordenone
Data posa:
18 gennaio 2020
Incisione:
QUI ABITAVA
VIRGINIO MICHELUZ
NATO 1905
PARTIGIANO
ARRESTATO 22.11.1944
DEPORTATO
FLOSSENBÜRG, DACHAU
LIBERATO
MORTO GIUGNO 1945
QUI ABITAVA
VIRGINIO MICHELUZ
NATO 1905
PARTIGIANO
ARRESTATO 22.11.1944
DEPORTATO
FLOSSENBÜRG, DACHAU
LIBERATO
MORTO GIUGNO 1945
Corso Vittorio Emanuele II, 49 - Pordenone
18 gennaio 2020
Virginio Angelo Edoardo Micheluz nacque il 2 agosto 1905 a Pordenone, cittadina in cui trascorse la maggior parte della sua vita. Era proprietario di una tabaccheria, lasciatagli dal padre, situata al n. 44 di Corso Vittorio Emanuele.
Si sposò con Maranese Anna Elsa, dalla quale ebbe tre figli: Giampietro Francesco, Pietro Francesco e Gabriele Giovanni Maria. Micheluz venne accusato falsamente di collaborare con i partigiani e venne arrestato il 23 novembre del 1944 alle 17.00 dal IV Battaglione fascisti, per essere poi consegnato al Comando Tedesco.
Venne trasferito a Udine e successivamente deportato nel campo di concentramento di Flossenbürg, dove arrivò il 21 dicembre 1944 e fu internato con il numero di matricola 40242. Fu trasferito il 4 gennaio 1945 a Hersbruck (sottocampo dipendente da Flossenbürg) e da lì a Dachau, dove morirà presso l’ospedale americano.
Venne sepolto a Monaco di Baviera presso il cimitero militare italiano d’onore.