Gli Stolpersteine (letteralmente “Pietre di inciampo”) sono un monumento partecipativo ideato dall’artista Gunter Demnig, diffuso in tutta Europa con circa 110 mila pietre posate e in oltre 2.000 città dei 36 stati europei.
Per onorare la memoria delle singole persone vittime del nazionalsocialismo, l’artista realizza piccole lamine di ottone fissate su mattonelle 10x10x10 cm di cemento, che vengono poi posizionate sui bordi delle strade o sui marciapiedi, davanti ai luoghi dove le vittime vivevano o dove si ha memoria che lavorassero.
Su ogni lamina è inciso “Qui visse… ” o "Qui abitò… ", con il nome della persona, la sua data di nascita, il luogo di deportazione e la data di morte, se conosciuti.
Il 18 gennaio 2020, grazie al Progetto del Liceo Leopardi-Majorana, la città di Pordenone è diventata parte dell’ampio Museo Diffuso delle Pietre d’inciampo, distribuito in tutta Europa con circa 110 mila pietre in ricordo di chi è scomparso, vittima della violenza nazi-fascista.
Sono 29 le pietre finora collocate nella città di Pordenone, oltre a quelle nei comuni limitrofi.
Sono 43 le pietre finora collocate nel comune di Ronchi dei Legionari.
Gunter Demnig