I NOMI

Bruno Barzotto

(Pasiano, 15 luglio 1822 - Pordenone, 18 settembre 1947)
Indirizzo:
Via Montereale, 24 - Pordenone
Data posa:
20 gennaio 2021
Incisione:
QUI LAVORAVA
BRUNO BARZOTTO
NATO 1922
ARRESTATO 3.11.1944
DEPORTATO
DACHAU 
LIBERATO
MORTO 18.9.1947
QUI LAVORAVA
BRUNO BARZOTTO
NATO 1922
ARRESTATO 3.11.1944
DEPORTATO
DACHAU 
LIBERATO
MORTO 18.9.1947
Via Montereale, 24 - Pordenone
20 gennaio 2021
Bruno Barzotto, figlio di Francesco, nacque il 15 luglio 1922 a Pasiano di Pordenone, dove il padre era Segretario Comunale ed era impegnato in politica.
A causa di ripetute aggressioni da parte di alcune potenti famiglie fasciste, i Barzotto furono costretti ad abbandonare il paese, ma le persecuzioni continuarono, al punto che anche Francesco Barzotto subì la deportazione a Flossenbürg, dove morì l’8 febbraio 1945.
Bruno Barzotto studiò Medicina all’Università degli Studi di Padova e nel 1944, all’ultimo anno di corso, entrò come tirocinante all’Ospedale Civile di Pordenone. In quell’anno si era unito alla Resistenza con il nome di battaglia "Brenne". Come Anto Zilli, durante il tirocinio assistette e curò di nascosto molti partigiani, e proprio inseguito alla morte di uno di questi, Antonio Zanella detto "Athos", la sua attività clandestina venne scoperta.
Un fascista arrivò in Ospedale fingendo di essere un partigiano in difficoltà, in modo da avere degli elementi per denunciarlo ed accusarlo. Così Barzotto venne arrestato in Ospedale dalle Brigate Nere e condotto direttamente alle Casermette, dove fu ripetutamente torturato per almeno due settimane. Il 3 novembre 1944 venne rinchiuso nel Carcere di Pordenone (numero di matricola 2329) e il 18 novembre fu trasferito in quello di Udine, in attesa di essere fucilato o deportato.
A Udine riuscì ad incontrare brevemente suo padre, arrestato il 16 dicembre nella cittadina friulana, prima che venisse caricato su un convoglio diretto a Flossenbürg; Bruno, invece, partì su un carro bestiame diretto a Dachau. Bruno Barzotto tornò dal Campo di sterminio di Dachau malato di tubercolosi, a causa della quale morì il 18 settembre 1947.
Riuscì a trascrivere i suoi ricordi della deportazione, lasciando una testimonianza vibrante di quei terribili mesi.
Francesco Barzotto
Anto Zilli e Bruno Barzotto ricevettero nel 1947 dall’Università degli Studi di Padova la Laurea honoris causa in Medicina e Chirurgia e sono ricordati nella lapide nella sede dell’Ateneo padovano (Palazzo Bo) assieme agli altri studenti e ai docenti caduti nella Resistenza.