Arcù Tardivo nacque il 17 settembre 1921 a San Donà di Piave.
Era aviere a Siena quando fu arrestato l’8 marzo 1942 per appartenenza al Partito Comunista e per la costituzione di cellule comuniste nel reparto. Fu inviato al carcere di San Vittore a Milano e successivamente al carcere Regina Coeli di Roma. Condannato dal Tribunale Speciale a 3 anni di reclusione da scontare a San Gimignano (sentenza n. 503 del 11 agosto 1942), fu liberato dopo la caduta del fascismo il 28 luglio 1943 e rientrò in aeronautica fino all’8 settembre 1943.
Entrò nella Resistenza nella Divisione Garibaldi Natisone, Battaglione Garibaldi Trieste, come commissario politico: uomo più teorico che d’azione. Fu arrestato assieme ai fratelli Giacomo e Mario durante il rastrellamento del 24 maggio 1944 a Ronchi dei Legionari, in viale Garibaldi 85.
I tre furono condotti al carcere del Coroneo a Trieste per gli interrogatori; Arcù fu poi trasferito alla Risiera di San Sabba, dove fu fucilato e cremato il 22 giugno 1944, tra i primi 40 fucilati in Risiera.