I NOMI

Leda Bevilacqua

(Ronchi dei Legionari (fraz. Vermigliano), 10 settembre 1922 - Ravensbrück, 28 febbraio 1945)
Indirizzo:
Viale G. Garibaldi 52 - Ronchi dei Legionari
Data posa:
24 maggio 2021
Incisione:
QUI ABITAVA
LEDI BEVILACQUA
NATA 1922
ARRESTATA 24.5.1944
DEPORTATA
AUSCHWITZ
ASSASSINATA 28.2.1945
QUI ABITAVA
LEDI BEVILACQUA
NATA 1922
ARRESTATA 24.5.1944
DEPORTATA
AUSCHWITZ
ASSASSINATA 28.2.1945
Viale G. Garibaldi 52 - Ronchi dei Legionari
24 maggio 2021
Leda Bevilacqua nacque il 10 settembre 1922 a Vermegliano (frazione di Ronchi dei Legionari) e abitava in via Garibaldi 52.
Frequentò le Scuole Orsoline a Gorizia, entrò nell’Azione Cattolica e ne divenne segretaria della Gioventù Femminile; lavorava come impiegata nel cantiere navale di Monfalcone. Dopo l’8 settembre 1943 diede aiuto a deportati e militari in transito a Ronchi; fu parte attiva nell’azione di assistenza promossa da don Giovanni Battista Falzari. Fu fermata per delazione assieme allo zio Antonio Bevilacqua (partigiano dell’Intendenza Montes) durante il rastrellamento del 24 maggio 1944 e condotta al carcere del Coroneo a Trieste. Dopo l’interrogatorio fu caricata sul trasporto n. 49: partì il 31 maggio 1944 e giunse ad Auschwitz il 4 giugno 1944; fu poi trasferita a Ravensbrück, successivamente, il 4 settembre 1944, fu inviata a lavorare in un campo di lavoro e il 21 gennaio 1945 rientrò a Ravensbrück in infermeria, dove morì il 28 febbraio 1945.
In un biglietto gettato dal treno che la deportava nel Reich, scrisse all’amica Jole Zanolla, presidente della Gioventù femminile: 

«Prima di partire ti mando questa mia. Spero ti arriverà. Parto per la Germania. Soffro tanto. Ma questa è la volontà di Dio. “Fiat”. Il corpo è sfinito: ma io con la preghiera riesco a portare il mio dolore. Il mio maggior tormento è quello di lasciare la nonna e di non poter ricevere Gesù: la mia unica forza. O Dio mio. Aiutami tu. Prega per me, Jole. E porta il saluto a tutte le socie».