I NOMI

Dionisio Cancian

(Torre di Pordenone, 4 giugno 1925 - Buchenwald, 23 aprile 1945)
Indirizzo:
Via Zara, 29 - Pordenone
Data posa:
23 gennaio 2023
Incisione:
QUI ABITAVA
DIONISIO CANCIAN
NATO 1925
ARRESTATO 6.8.1944
DEPORTATO
BUCHENWALD
ASSASSINATO APR.1945
QUI ABITAVA
DIONISIO CANCIAN
NATO 1925
ARRESTATO 6.8.1944
DEPORTATO
BUCHENWALD
ASSASSINATO APR.1945
Via Zara, 29 - Pordenone
23 gennaio 2023
Dionisio Cancian nacque a Pordenone il 4 giugno del 1925. I suoi genitori erano Luigi Cancian e Teresa Borean e abitavano in via Zara 27 a Torre di Pordenone.
Lavorava come meccanico e il 6 novembre del 1944 venne arrestato durante un rastrellamento dai tedeschi e dai reparti RSI. Quando fu arrestato venne etichettato come prigioniero politico e inserito nei “triangoli rossi“, persone arrestate per motivi di sicurezza. Due giorni dopo, l’8 novembre, venne registrato nel Carcere giudiziario di Gorizia e immatricolato con il numero 2687. In quelle celle sovraffollate incontrò i pordenonesi Agostino Brieda e Anteo Pitton, con cui strinse amicizia.
Il 15 novembre, con l’autorizzazione della Polizia di Stato e del Servizio di Sicurezza di Trieste, venne deportato in Germania nel Campo di concentramento di Buchenwald, dove arrivò il 19 novembre 1944, e venne immatricolato con il numero 34825.
Da Buchenwald il 20 aprile fu costretto a salire sul “convoglio di evacuazione” per essere trasferito al Campo di Terezin, che fungeva da centro di raccolta per il transito dei prigionieri verso i campi di sterminio, e da quel giorno di lui non si ebbero più notizie certe: si presume che sia morto il 23 aprile 1945 durante questo trasferimento e che la sua salma sia stata abbandonata dietro la linea ferroviaria, in qualche luogo al confine tra la Polonia e la Germania.
Documenti del Campo di concentramento di Buchenwald relativi all’ingresso e all’impiego di Dionisio Cancian come lavoratore coatto.