Arturo Biasutti, figlio di Luigi e di Maria Angela Furlan, coniugato con Regina Liut.
Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 è catturato e deportato nel Reich come lavoratore coatto ed internato nel campo di Watenstad-Salzgitter dove muore il 1 febbraio 1945. Riposa nel Cimitero militare italiano di Amburgo.